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BIODANZA PER BAMBINI

L'educazione non è una "preparazione alla vita". L'educazione è vivere. (Alexander Neill)


17022433 1365261856828875 1167118892553126287 nLa versatilità del Sistema Biodanza lo rende adatto a tutte le persone, di ogni età e con qualsiasi possibilità motoria e cognitiva. La sua potenzialità di applicazione è per tutti i gruppi umani: esistono quindi gruppi eterogenei di Biodanza per adulti ma anche gruppi specifici per età e per necessità.  Biodanza può essere proposta ai bambini a partire dai 3-4 anni, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Gli operatori che la propongono, in seguito alla formazione per condurre gruppi di adulti, hanno conseguito la specializzazione nell'applicazione di Biodanza per bambini e adolescenti.

La metodologia per l'età dello sviluppo presenta chiare differenze rispetto a quella con gli adulti. Gli obiettivi e la durata delle sessioni, la gestione della dinamica di gruppo, gli esercizi e la modalità di presentarli e infine la selezione delle musiche vengono adattati alle specificità di ogni fascia d'età.

Biodanza stimola l'espressione dell'identità e sviluppa i potenziali di ciascuno, nei bambini in particolare quelli di vitalità, affettività e creatività.
La metodologia si fonda sull'integrazione tra musica, movimento e gioco. Il gioco è un'attività naturale che permette l'apprendimento, l'esplorazione e la scoperta della propria corporeita'. Gli esercizi di vitalità hanno come obiettivo il risveglio dell'allegria, dell'impeto vitale, marta arnau happy girls i1dell'entusiasmo e dell'autoregolazione intesa come sano equilibrio tra attività e riposo. Inoltre si allenano le attitudini di fluidità, elasticità ed integrazione del movimento.
Gli esercizi di creatività sviluppano l'espressione autentica: queste esperienze favoriscono l'ampliamento del vocabolario motorio ed emozionale.
Gli esercizi di affettività attivano il potenziale di rispetto affettuoso verso l'altro guidando il bambino a scoprire il valore dell'amicizia e della solidarietà.
L'ideatore del Sistema Biodanza, Rolando Toro, è stato maestro di scuola primaria per 16 anni, prima di dedicarsi all'attività di psicologo e professore universitario. Il suo metodo educativo prevedeva l'apprendimento attraverso l'esperienza diretta, l'attenzione all'unicità di ogni bambino e una qualità relazionale basata sull'ascolto e sulla vicinanza affettiva.
Egli ha sempre considerato l'affettività trasversale a tutti gli apprendimenti: "Educare significa permettere lo sviluppo pieno dell'essere umano e soprattutto la capacità di essere felice e di vincolarsi agli altri. Per questo motivo penso si debbano introdurre materie che permettano di relazionarsi con gli altri".
immagine di Marta Arnau

Biodanza è nata quindi in ambito pedagogico, come proposta la cui caratteristica principale è l'evocazione di vivencia integranti.
Il termine "vivencia" è utilizzato in Biodanza per indicare " un'esperienza vissuta con grande intensità da un individuo nel momento presente, che coinvolge la cenestesia, le funzioni viscerali ed emozionali".
Per cenestesia si intende la sensazione globale del proprio corpo.

La metodologia vivenciale pone l'enfasi sull'esperienza viva come accesso alla conoscenza. Non tutte le esperienze però sono fonti di vivencia: affinché l'esperienza sia educativa e formativa, è necessario che coinvolga tutti i livelli dell'essere umano, quello corporeo, quello mentale e quello emozionale.

marta arnau happy girls ii a g 1751937 0"In Biodanza la priorità metodologica è riservata alla vivencia, solo in un secondo momento subentra la coscienza in modo che nel processo di apprendimento si apprenda prima a sentire e poi a pensare. Il percorso va quindi dalle emozioni ai significati e non viceversa. È una modalità diretta di conoscenza che permette di recuperare l'aspetto esperienziale del rapporto conoscitivo".
Secondo questo approccio è dall'esperienza corporea e diretta che può nascere il desiderio di conoscenza.
Gli obiettivi degli esercizi di Biodanza proposti ai bambini sono quindi:
- favorire la presa di contatto con la propria identità, rinforzando l'autostima e l'autonomia
- favorire un corretto sviluppo psicomotorio
- favorire la percezione del proprio corpo
- favorire lo sviluppo della capacità di comunicazione e di ascolto
- favorire l'integrazione di gruppo

- favorire lo sviluppo dell'espressività

immagine di Marta Arnau


Date degli incontri.

I° modulo 28-29 ottobre (con Brigitte Panchard)

II° modulo 24-25 febbraio (con Brigitte Panchard),

III° modulo 5-6 maggio (con Carla Toffanello e Donatella Panni).





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